lunedì, 14 aprile 2008

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Un post, cancellato per sbaglio. Delle parole, che forse è giusto che rimangano solo per me. Perchè a volte è troppo difficile spiegare. Perchè a volte non c'è niente da spiegare. Poco da capire in realtà. Di qualcosa che nemmeno io so definire. Magari è semplicemente il nulla. Come me.
Sfoglio pagine di vecchi diari. Ricordi affievoliti. Sogni dispersi. Emozioni dimenticate. O mai vissute. Il sogno di essere come la mia Lady preferita ad otto anni. Forte, determinata, coraggiosa, combattiva. Il sogno di baciare il mio idolo a dodici. Il sogno più grande, quello che non ha età, di vedere accanto a me la mia famiglia. La voglia di lottare per essere qualcuno, per fare qualcosa di importante da grande. Che fine ha fatto tutto questo? Me lo chiedo da giorni ormai. E non trovo risposte.
La crisi. Precipito giù. A fondo, il più possibile. La rabbia di non riuscire a risalire. E poi solo voglia di abbracci. E di lacrime che giù non verranno mai.
Per le votazioni delle politiche di due anni fa ho avuto uno scazzo con una persona. Con una  persona che mai avrei immaginato potesse essere oggi per me così importante.
C'est la vie.
Vorrei fare di più per le persone che mi stanno accanto. Vorrei dare di più. Dare tanto, come tanto è quello che ricevo. Ma per colpa mia, per colpa di queste maledette paure, per colpa di queste maledette esitazioni, di queste maledette crisi... è per tutto questo che non ci riesco. Che mi allontano.
Eppure darei non so cosa per stringere forte quello che ho adesso e non farlo fuggire mai. Ma succederà, lo so. Siamo artefici del nostro destino. Con i nostri istinti e la nostra ragione. Ma siamo pur sempre noi.
E al diavolo se mando tutto a puttane per delle stupide paure. Al diavolo io. Come sempre.
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domenica, 10 febbraio 2008

broken mirror

O-d-i-O

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