lunedì, 07 aprile 2008

perchè sono felice se...

Sono felice se... il sole splende, il cielo è limpido e fa caldo...
Sono felice se... mentre attraverso via basile, per andare all'università, sorrido dopo che un tizio mi blocca impedendomi di finire sotto una macchina...
Sono felice se... mentre cammino per strada mi sembra ancora di sognare...
Sono felice se... questo sogno dura fino alle 8.45 e non ho la fretta di arrivare a lavoro...
Sono felice se... baci, abbracci, sguardi, sorrisi, parole...  
Sono felice se... con baci, abbracci, sorrisi e parole il mio umore, nero dopo un brutto sogno, sorride di nuovo...           
Sono felice se... adoro le sorprese e qualcuno me le fa...                       
Sono felice se... è imprevedibile ed è in grado di sorprendermi giorno per giorno...

Sono felice se... finalmente posso usare i rollerblade che le pine mi hanno regalato... 
Sono felice se... dopo mezz'ora di pattinare, ho totalizzato quattro cadute....           
Sono felice se... sono piena di lividi, le ginocchia e il popò mi fanno male, però riuscirò prima o poi a farcela...                               
Sono felice se... cuciniamo insieme antipasto porcheroso ai formaggi...
Sono felice se... cena e post annesso con la orange gang mi rendono strafelice...
Sono felice se... si balla abbestia e riesco finalmente a scaricare l'adrenalina accumulata post laurea...
Sono felice se... dopo Rocket decidi di tornare di nuovo con noi e balliamo al nostro solito e meraviglioso modo...
Sono felice se... basta un solo abbraccio, un solo sguardo, per riuscire di nuovo a vedere il sorriso su quel volto che tanto adoro...    
Sono felice se... un sms mi dice che sei felice e io non avevo dubbi che sarebbe stato così... 
Sono felice se... quattro giorni su cinque...                    
Sono felice se... sono solo quattro su cinque per cause di forza maggiore...
Sono felice se... il buongiorno si vede dal mattino...
Sono felice se... mare, sole, spiaggia...
Sono felice se... mangio gelato setteveli e vaniglia... sbavvvvvvvvvv
Sono felice se... compà, cucì, biunna, lady oscar, nicole...                 
Sono felice se... riesco finalmente a vedere la prof dopo tre settimane dalla laurea e comincio a pensare seriamente al mio futuro...  
Sono felice se... Barcellona, Madrid, Valladolid...


 

Sì, sono proprio felice. E sorrido pensando a ciò che di bello mi circonda, alla fortuna che ho di conoscere persone fantastiche e di poter condividere con loro qualcosa di assolutamente meraviglioso, come lo è la nostra amicizia. Un'amicizia che supera qualsiasi ostacolo, che non si ferma alle piccole incomprensioni. Un'amicizia che si basa su un affetto che va oltre lo stare insieme ogni giorno. Perchè sorridere, e farlo tutti insieme, è il regalo più bello... per me, per ognuno di noi. Perchè condividere questi momenti della mia vita con l' og è la cosa più bella che mi sia capitata... Perchè tutto sa di vita, di aria fresca, di libertà... Perchè non riesco a smettere di saltellare... Perchè mi sento felicemente idiota... Perchè ho il sorriso da ebete felice... Perchè abbiamo il sorriso da ebeti felici... E quello che mi rende più felice non è riuscire a sorridere, ma veder sorridere tutti voi... E avrei altri centomila motivi da scrivere per ricordare quanto sono felice, ma basta tenerli dentro di me, conservarli, e ricordarmene un giorno, per sorridere ancora.

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giovedì, 27 marzo 2008

change

No, perchè... quando ci sono troppe cose da fare, quando ci sono troppe cose da dire, quando si desiderano così tante cose, quando si vorrebbe spaccare tutto, quando si brucia dentro, quando... quando vorresti ma non puoi, quando vorresti ma non riesci, quando sai che è giusto ma sei solo capace di dire "lo so", quando sai che devi farlo ma qualcosa ti blocca... e ti culli dolcemente nelle tue stupide giustificazioni che, lo sai, non servono a nulla se non a giustificarti con te stessa e basta. Perchè in realtà tu non vuoi guardare la realtà. Vedi solo quello che vuoi. Vedi solo immagini che nascono nonsoquandononsocomenonsoperchè... eppure vedi solo quelle.

[stop]

Un nuovo cambiamento. Ancora crescere, crescere, crescere... senza fermarmi mai. Ancora voglia di me stessa, di scoprirmi, di scoprire i miei limiti, quello che so e posso fare, dove posso arrivare. Voglia di arrivare lontano, molto lontano. E forse di non tornare più. Crisi, di nuovo. Come ogni volta che nella mia vita cambia qualcosa, come ogni volta che in me avviene un cambiamento. Un anno di cambiamenti. Uno più importante dell'altro. Uno più sconvolgente dell'altro. Laureata. E' così strano dirlo. Ed è così difficile crederci. Non so perchè. Forse semplicemente non credevo di arrivarci. Forse semplicemente perchè ce l'ho fatta senza crederci [senza crederMI]. Credo si tratti di assestamento, in realtà. Perchè tanto la strada è ancora lunga... e di cammino ce n'è tanto. Io, sono solo all'inizio. All'inizio di un cammino che non so dove mi porterà, ma so dove voglio che mi porti.

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sabato, 08 marzo 2008

imhappy

No, perchè sono felice. E una volta ogni tanto è bello che ci sia un motivo per esserlo. Non uno. C'è questo countdown al 19 che mi mette un'ansia bestiale. Ma sapere che mancano undici giorni... non so, mi fa ridere. Sì, perchè ancora non ci credo. L'unica cosa a cui riesco a pensare è tutto quello che avverrà intorno a me. E' pensare a chi ci sarà intorno a me. Condividere il mio primo traguardo importante con persone importanti della mia vita. E ci saranno i miei bimbi che non vedo l'ora di stringere forte per confondere la mia paura di quel giorno con la felicità di riabbracciarli. E di coccolarli e stritolarli... i miei bimbi... sì, ci saranno anche loro... e solo per questo sarò la più felice del mondo. Ci sarà la mia Lele... lei che ha sempre creduto in me e mi ha sempre dato sorrisi e forza, da quando ero piccola. Ci saranno i miei fratelli... accanto a me, o distanti migliaia di kilometri... ma so che ci saranno lo stesso e che mi penseranno, così come io penserò a loro. E ci sarà la mia orange gang, tutti. E non m'importa quanto sarò imbarazzata quel giorno, in mezzo a parenti che poco mi conoscono. Sarò felice avendo loro accanto, stretti in abbracci che sanno di amicizia pura, abbracci che sanno di noi, delle nostre vite. Non mi importa nient'altro.  E sarò felice perchè ci saranno soprattutto i miei genitori, perchè vedrò finalmente l'orgoglio nei loro occhi. Un traguardo che mi è costato parecchia fatica, ma che mi è stato possibile raggiungere solo grazie a loro. E sono felice oggi perchè ho accanto delle persone meravigliose. E ogni tanto abbandono le mie paure, le lascio correre via da me... sono circondata da affetto sincero, sorrisi e abbracci stretti, da persone con cui comunico anche solo con gli sguardi, con gli occhi. Raccolgo ogni istante di questo periodo e lo conservo, lo custodisco dentro me. Borse che fanno la pipì, dolci con ricotta gialla [si prega la gentile pinaemi di ritrovare la testa che da qualche settimana ha smarrito sololeisadovemaanchenoilosappiamopercolpadichi], musica anni settanta, baci saffici, salti a destra e sinistra, a pogare come matti, o semplicemente in mezzo a dei matti che pogano, contacchichenoncapiscoperchècazzohomessoforsesemplicementeperchèlatestalhopersaancheio, e sorrisi. Ma non solo. Pomeriggi e notti stretti. Se c'è un motivo trovalo con me. Che poi perchè trovarlo un motivo, senza è stupendo. Da ricovero direi. Come sono da ricovero io. E getterei volentieri la chiave se potessi fermare il tempo (maledetto).

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venerdì, 29 febbraio 2008

Dentro ad un vortice

Stress e stanchezza. Voglia di dormire e di riposarmi. 19 Marzo 2008... laurea... "dottoressa di sta minchia". A pensarci mi vien da ridere. Nessuna ansia al momento, almeno non manifesta. Perchè poi ci sono i brividi, le mani fredde e sudate, la tachicardia random, il respiro che manca, la testa che gira. La paura che prende il sopravvento. Quella voce che mi comanda e che mi dice di non farlo... e io non lo faccio. E lo so che sbaglio, e lo so che mi faccio solo del male. Ma io ho voglia di farmi del male. Perchè le cose semplici, NO, non le voglio. E' parlare che mi fa male, che mi innervosisce, che mi fa tremare. No, non è il freddo. E' l'abisso che ho dentro. Vuoto? [V U O T O]. Se ho paura a sentire il silenzio. Faccio di tutto per nascondermi[lo]. Perchè è come un pugno nello stomaco. E non si può scappare, qui non si può scappare. Ma devo trovarlo quel coraggio per guardare in faccia la realtà, anche se fa male. E la paura fotte la vita... la paura ti fotte la vita. Perchè ti porta a distruggere le cose... tutto quello che di bello c'è. Perchè non vuoi far del male a nessuno, perchè non meriti niente. S T R O N Z A. Che tanto non c'è bisogno che qualcuno me lo dica, lo so da me, e me lo ricordo giorno per giorno. Quando mi isolo, quando non parlo, quando non sorrido, quando non vorrei far altro che urlare, quando taccio, quando sono emotivamente instabile. Eppure le giornate di sole ci sono... quelle che ti riscaldano la pelle, quelle accompagnate da dolcissimi abbracci che ti riscaldano il cuore. E ci sono anche parole che ti rimangono dentro, che ti tolgono il fiato, che ti fanno tremare. Parole che ti rendono felice. Parole e desideri dai quali però fuggi. Stupidamente. STRONZA. Quando cazzo ti ci rimetterai in gioco... Mostrale le palle, adesso, e dimostra di saper veramente vivere...

vortice2Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole.
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sabato, 16 febbraio 2008

sono come una bolla di sapone

Ma anche sì. Mi sveglio accompagnata da dolci ricordi di coccole notturne, da sorrisi e messaggi che mi danno il buongiorno, e la buonanotte. Rileggo, ripenso… a volte mi sento profondamente stupida quando sono felice. Mi sento stupida quando non riesco a trovare un senso a quello che succede, quando sorrido e non c’è un motivo. Sono felice, non c’è molto da dire. Sono in carenza di cIoccolata. Ho tanta forza di volontà. Mancano sei giorni. Andiamoci piano… sì, come no. Ma tipo… ma anche sì… fino a farti confondere. E mi piace confondermi così. E mi piace quel “e…”. E mi piace immaginarmi dal di fuori, guardare me e le mie pine sedute al messicano a festeggiare S.Saffo, che senza di loro mi dice che è S.Zaffo, e ha pure ragione. A guardare tutte le coppiette intorno, che a noi ci fanno un baffo, perché siamo l’immagine della felicità e dell’allegria. E se ci danno anche la sangria il gioco è fatto e le risate le sentono tutti. E quel dannato orecchino lo perdo sempre, ma se lo perdo per strada non c’è nessuno sui cui cercarlo poi… ma per fortuna l’ho ritrovato anche stavolta. E chi se ne frega se tutti ci guardano come se fossimo tre aliene. Siamo noi tre e ci godiamo la nostra felicità, che ce la meritiamo tutta. E io mi godo la mia.

Ma anche no. Sono stronza, lo so perfettamente. La mia libertà, quella di essere me stessa, di essere mia, non la perderò più. E mi piace, e mi fa godere, e mi dà forza. Sono io che detto le regole del gioco, della mia vita. E non me ne faccio niente di persone che pretendono di sapere cosa ho dentro. È tutto solo mio. Che non mi fidi delle persone si sa. E mi metto a ridere se qualcuno, dopo averglielo ripetuto diverse volte, mi dice che non sono un’amica. La fiducia si conquista, non si regala. Ed essere considerata troia, in tutte le sue accezioni. Attenzione, meglio avvisarle le persone che decidessero di frequentarmi… diventereste, per proprietà transitiva, amiche troie della sottoscritta, o comunque, se siete uomini, non avete cervello. Ah, una precisazione… io vendicativa non lo sono mai stata, non sono come te. Basterebbe usarli ogni tanto quei neuroni e quelle connessioni sinaptiche che solo a te funzionano, piuttosto che sparare subito a zero sulla sottoscritta… ma, ma, ma… non ero morta io? Ecco, continua a roderti il fegatuccio e a pensare alla vendetta, io nel frattempo mi godo la vita.

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