Piange. Lui. Lo sento. Sta male. Cerco di tranquillizzarlo, di coccolarlo, di rassicurarlo. Gli dico che non è solo. Gli mento. Lui lo sa. Io lo so. E' solo. E' tremendamente solo. Ma Io gli sto accanto e allora soffre molto meno. Ma ogni tanto Lui piange. E Io lo sento. E un po' è come se piangessi anche Io, anche se non verso nessuna lacrima. Sento che vuole un po' di affetto, cerca sorrisi, coccole, serenità... un po' di felicità. Lui sa anche che non ha bisogno di qualcuno per essere felice, non necessariamente. Ci sono Io accanto a lui. Ci sono Io che lo tengo stretto a me. Che lo difendo. Non posso farlo soffrire. E' troppo delicato. E' troppo importante Lui per me. E allora cerco di proteggerlo. Non permetto che la gente gli si avvicini. Nessuno. Deve stare bene da solo. A poco a poco sta imparando che è così che funziona. Che è così che deve essere. Io non mi fido degli altri. Gli farebbero solo del male. Lui, invece, così dolce a volte, vorrebbe buttarsi a capofitto. Ma sarebbe da stupidi. E così cerco di convincerlo, cerco di spiegargli che non può lasciarsi andare, che tutti prima o poi, lì fuori, sono pronti a colpirti alle spalle. Tutti. Indifferentemente. Cerca di parlarmi, di dirmi quello che vuole. Ma Io non lo ascolto. Non voglio ascoltarlo. Non voglio sapere cosa vuole, non importa. Non importa perchè non può avere quello che vuole. Non può avere niente. Solo me. Siamo Io & Lui. Solo noi due. E ci dobbiamo bastare a vicenda. E' Lui che deve ascoltare me. Io sono la più forte. Ho forza a sufficienza per entrambi. E quando sono Io a vacillare c'è Lui che mi fa compagnia. E non abbiamo bisogno di niente e di nessuno.
Io.
Lui.
Nessun'altro.

It's the wrong time
For somebody new...
[Damien Rice - Nine Crimes]
