Sono giorni, questi, in cui niente ha quasi un senso. Io non ho un senso. Tanto meno quello che mi circonda. Le parole che mi vengono dette. Le idee su di me. Cerco di fare in modo che nulla mi tocchi, ma non sempre è così semplice. Tutto mi rende estremamente nervosa. Aggressiva, a volte, nei confronti di persone che non c'entrano assolutamente nulla. Ciò non mi rende per niente felice. Odio avere problemi e prendermela con tutti. Non sono così, io. Ma non so per quale strano caso, ogni tanto i momenti di pausa arrivano nel momento più adatto. Solitamente odio questo periodo di feste. Ma quest'anno no.
Quest'anno ci saranno i miei bimbi con me. Ci saranno i miei fratelli e le mie cognate. Ci sarà la mia famiglia. L'ultimo Natale con loro risale a quattordici anni fa. Il mio non più piccolo Lori aveva a malapena tre mesi... Ricordo, di quel Natale, che un giorno mi chiusi in camera con lui. Quel corpicino stretto fra le mie braccia di bambina. Lo coccolavo, lo stringevo e lo cullavo. Era la cosa più bella che avessi. E mi rendeva felice, anche se il mio viso era rigato dalle lacrime, mentre ascoltavo parole che facevano male. Essì, perchè essere la sorella minore e la più piccola di casa è bello perchè tutti ti coccolano... perchè ero la sorellina, io. Ma essere la più piccola implica anche essere la più viziata. E per i miei fratelli ero viziata e immatura. Mai negato di esserlo. Però sentirlo dire da loro, come se fosse un'accusa, faceva male. Per me, che l'unica cosa che volevo di più era averli accanto. E non c'erano mai. Non c'erano per Natale, non c'erano per i miei compleanni, non c'erano quando avrei avuto bisogno di loro, di un loro abbraccio, di una loro parola, di un loro sorriso. Sono cresciuta... sola. Nonostante abbia fatto tanto male, mi ha aiutata. Ad apprezzarli, ad ascoltarli, a voler loro ancora più bene. E adesso so che ci sono quando ho bisogno di loro, sempre. E anche loro hanno imparato ad ascoltarmi, a conoscermi. Passerò il Natale con i miei bimbi, stringendoli, coccolandoli e rubando loro sorrisi e baci e abbracci. E l'allegria. Tutto quello di cui ho bisogno. Svuotare la mente e riempire il cuore, con loro. E' il regalo più bello che potessero farmi.
E ci saranno le mie pinelle, perchè anche se non staremo insieme, io lo so che ci sono... come io ci sono per loro. E ci saranno anche tutte le persone a cui voglio bene, quelle che ci sono da sempre, quelle che ci sono da qualche mese, quelle che ci sono solo da poco.
Mi basta così poco per essere felice. E non voglio pensare a nulla in questi giorni. Lo so, sbaglio. Dovrei riflettere, dovrei capire, dovrei risolvere. Ma non ce la faccio. Ho bisogno solo di mettere in standby la mia mente. Gli ultimi mesi non sono stati affatto facili, tanto meno lo saranno i prossimi. Ho bisogno di tranquillità e serenità. E quando tutto sarà finito sarà più facile affrontare tutto il resto. Adesso mi serve solo tirare fuori la forza, perchè tanto lo so che c'è... quella forza che mi permetta anche di sorridere e di mettere definitivamente da parte la rabbia e il rancore, che tanto non risolvono niente. E lo farò, per me e per chi mi vuole bene, ma soprattutto per chi ha sempre avuto fiducia in me, più di quella che avessi io.
Felice... come una bimba che scarta il suo regalo più bello!



Forse quel silenzio d'immondizia in cortile
Forse quel destino spento da incatenare
Dentro un giorno sempre uguale
Quelle luci fredde o una corsia d'ospedale.
Via da questi luoghi, via da vecchie paure
Via da questi sguardi e dalla noia volgare
Via dal pregiudizio, gonfio di violenza
Dalle polveri sottili dell'indifferenza.
Come il fiore troppo raro
Di un'intelligenza condannata a sfuggire.
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta.
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta.
Libera quanto basta per
Via da chi rinuncia e non ti lascia tentare
Via da chi ti infanga e non rinuncia a mentire
In tutti quei ricatti stesi ad aspettare
Nel dispositivo umano definito amore.
La sconfitta è un'eleganza
Per l'ipocrisia di chi si arrende in partenza.
Libera quanto basta per
Libera quanto basta per
Dare alla tua strada un nome e l'ultima risposta.
Subsonica - L'ultima risposta
A chi importa se intorno ci sono solo tronchi sparsi e rami spezzati. Su quelli voglio camminare. Su quelli voglio cadere. Su quelli voglio potermi rialzare. Su quelli voglio vivere. Proprio come adesso. Proprio come adesso. Scrollo la polvere di dosso, e cammino a testa alta. Come mi piace fare. Come voglio fare. Non importa quanto. Non importa fino a quando. Non importa con chi. Mi importa solo di camminare. Voglio solo andare avanti. Voglio solo essere la piccola bambina che cresce. Quella che vuole sfidare le tempeste. Quella che sogna di arrivare in fondo e vedere l'arcobaleno. Quella che sogna di giocare tenendo strette le mani delle sue care amiche... come piccole bambine, tutte... Quella che sogna amici, vino e musica da godersi sotto le stelle. Senza pensieri. E con un sorriso da regalare a chiunque abbia davanti. Non so cosa dare per essere sempre così, non so cosa darei per stare sempre così bene. Illusione, finzione, sogno. Non mi importa. Voglio solo godermela.

Ma si, prendiamola a ridere. Tanto più di quello non posso fare. O meglio, potrei sempre buttarmi sotto una macchina, che tanto qui non fanno mai caso ai pedoni; oppure c'è il ponte sul fiume Oreto, ma mi farebbe schifo diventare cibo per topi; potrei farmi prendere a pugni da qualcuno, magari mi darebbe una bella botta in testa e il cervello si fermerebbe di rompere continuamente le palle... E poi potrei, potrei, potrei... ho esaurito le scorte, non ho più idee. Vabbè, non posso farci niente, il mio cervello è fuso, out... domani ho un esame e immagino già la figura di merda con la prof... a cui fra l'altro ho chiesto la tesi... E sì, sono una tipa molto perspicace io... E poi, poi, poi, poi... avrei solo bisogno di rilassarmi, di chiudere gli occhi e lasciarmi andare nel vuoto, senza pensieri, senza preoccupazioni, senza... senza. Sarebbe stupendo, ma non me lo posso permettere... A malapena mi posso ancora permettere di pensare... e non so se sia un bene. Comunque, domani un pensiero in meno ci sarà. Ma cazzo, il tempo va sempre troppo in fretta quando non dovrebbe. E comunque, tutto passa, come sempre... Sopravviverò... anche se è più vivere che vorrei.... ma bastaaaaa libriiiii.
