martedì, 31 luglio 2007

Fra ventiquattro ore sarò su un aereo diretto a Lisbona. La mia prima vacanza vera. Sette giorni. Io, la mia Sivvi, la mia piccola Emi e Sonia. Loro partiranno oggi. Io domani. Da sola. Il mio primo viaggio vero. Certo, sarebbe stato bello partire tutte insieme. Io & loro. Ma non importa. Io & loro staremo comunque insieme. Immagino già l'ansia che mi prenderà domani arrivata a Lisbona. Ma non importa. Mi farà sentire un po' più grande. Io che grande non sono. E immagino già quando arriverò a casa... da loro. Felice. E le stringerò a me le mie piccoline... E comincerà la nostra vacanza. Sette giorni di vita, sette giorni di pura follia, sette giorni di totale libertà, sette giorni di divertimento, sette giorni di felicità, sette giorni senza pensieri. Sette giorni. Pensieri, angoscia, ansia, paura... tutto quello che mi accompagna ormai da giorni non avrà più spazio lì. Nessuno spazio. Ho voglia di vivere. Ho voglia di ridere. Ho voglia di divertirmi. Ho voglia di ballare. Ho voglia di vivermi la mia libertà. E lo farò alla grande. E lo farò con loro.





Non è più tempo di pensare al passato. Non è più tempo di pensare a chi nella mia vita non c'è più. O a chi ne farà ancora parte, ma in modo diverso. Guardo avanti adesso. Guardo al mio futuro. E guardo dentro me stessa... per continuare a scoprirmi.
 
[Rivederti ieri mi ha fatto male.. anche se è stato solo un attimo.. anche se è stato solo di sfuggita.. Hai fatto parte della mia vita per più di otto anni.. e anche se non vuoi... e anche se non voglio.. ne fai ancora parte.. Perchè otto anni sono tanti, perchè ci sono troppi ricordi, perchè ti voglio bene. E qualsiasi cosa tu possa dire o fare non intaccherà minimamente il tuo ricordo... i nostri ricordi.. Perchè ti ho amato e ti ho dato tutta me stessa. E perchè mi hai amata e mi hai dato tutto te stesso. Nei ricordi ci sei tu. Ci siamo io & te. Ma ora... nel mio futuro.. ci sono solo io.]
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venerdì, 27 luglio 2007



Precario, provvisorio, dispersivo

Erroneo, transitorio, transitivo

Effimero, fugace e passeggero

Ecco qui un vivo

Ecco qui un vivo

Impuro, imperfetto, impermanente

Incerto, incompleto, incostante

Instabile, variabile, emotivo

Ecco qui un vivo

Ecco qui…

E affrontando

Il traffico del traffico equivoco

Il tossico del transito nocivo

La droga è l’indigesto digestivo

Il male che minaccia il corpo vivo

La mente, il mal dell’ente collettivo

Il sangue mal del sieropositivo

E affrontando queste realtà

Il vivo afferma, affermo, affermativo

Quel che vale davvero è restar vivo

Sospeso, non perfetto, non completo

Non soddisfatto mai, né mai contento

Così incompiuto e non definitivo

Ecco qui un vivo

Eccomi

[Vivo - Fiorella Mannoia]

 

Sono.

Non sono.

In realtà nemmeno io capisco più niente. Nei momenti come questo mio odio. Mi sembra che, per quanti cambiamenti siano avvenuti nella mia vita in quest'ultimo anno, alla fine, gira e rigira, tutto è sempre uguale. Non io. Quello che mi sta intorno. Odio lamentarmi. Odio essere triste. Odio la noia. Odio che le cose siano sempre uguali. Odio il mio paese. Lo odio perchè ha la capacità di far uscire la parte più brutta di me. Quella che non sopporto. Quella che sta sempre sola. Quella che non ride mai. Quella che non piange mai. Sospesa. Nel nulla. Sospesa. In una vita che non è come la vorrei. Sospesa. Incompleta. Imperfetta. Altamente instabile. Incostante. E vorrei che il mio sentirmi viva non dipendesse dal luogo in cui sto. Dalle persone che mi circondano. Da quello che faccio. Vorrei sentirmi viva sempre. Vorrei ridere sempre. Insoddisfatta. Incontentabile. Non mi accontento mai di quello che ho. Non riesco mai a dire "BaStA". Vorrei di più. Sempre di più. Sono avida. Di vita.


Sospesa. Incompleta. Imperfetta. Altamente instabile. Incostante.
Insoddisfatta. Incontentabile.

[Il mio pensiero oggi va a quel maledetto 27 luglio 2002. Va a lui. Che non c'è più. Va a quella notte. E a quel dolore, a quell'angoscia atroce che ho provato. Provato e riprovato. Troppe volte. Vorrei che tornassi. Vorrei che potessimo di nuovo scherzare e ridere insieme. Vorrei ancora poterti prendere in giro. Vorrei che ancora tu mi prendessi in giro. Ma ormai vivi solo nei miei ricordi. Nei miei e in quelli delle persone che ti vogliono bene e che non ti dimenticheranno mai.]
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sabato, 21 luglio 2007

FiDuCiA: sentimento di sicurezza, tranquillità, e speranza, che deriva dal confidare in qualcuno o in qualcosa.
(dal dizionario della lingua italiana De Mauro)


Fiducia significa poter contare sulle persone che hai accanto. Significa sapere che quella persona non ti tradirà. Significa essere in grado di costruire un rapporto basato sul rispetto e la sincerità reciproca.
E quando dalle persone che ti circondano ti aspetti di tutto la fiducia non può esistere.
Ed io non sono più in grado di avere fiducia in qualcuno.

Basta che venga tradita una volta... una... basta quella sola e unica volta perchè venga incisa sul cuore e faccia male per sempre. Cuore e ricordi... quegli stessi ricordi che ti riportano indietro e ti dicono "NoN FiDaRtI dI NeSsUnO... Lo SaI CoSa SuCcEdE PoI". E dai retta a quei ricordi maledetti, perchè tu sai cosa significa fidarsi ciecamente di qualcuno ed essere traditi... nel modo più vigliacco. Sai cosa significa essere traditi dalla persona che si ama, dagli amici... dai migliori amici! Fa male... troppo male! E ti sei ripromessa che non accadrà più, che quel dolore tu non vuoi più provarlo, e non ci cascherai più. Accadrà di nuovo, ma sarà indolore, o per lo meno farà meno male .(illusa). Ed è vero quando ti dicono che "NeSsUnO Fa NiEnTe PeR NiEnTe". E sai che un tradimento non avrai più la forza nè il coraggio nè la voglia di perdonarlo.



.sento un dolore sordo
sento un nodo allo stomaco
che non mi fa respirare
che non mi ha fatto dormire
.
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categoria: pensieri, lacrime, amicizia, silenzio


mercoledì, 18 luglio 2007

The Truth is I feel Nothing

Forse sono io che non vado, non riesco davvero a capirlo...  Fatto sta che le cose è come se mi rimbalzassero addosso... Non sento niente... Non c'è rabbia, non c'è tristezza, non c'è sconforto... Eppure di motivi per essere un minimo giù ne avrei... E invece riesco solo a pensare che ho voglia di ridere, di divertirmi, di scherzare, di uscire fuori dagli schemi... Avrei voglia di vivermi i miei 24 anni, di vivermeli con la spensieratezza che si dovrebbe avere a quest'età. E invece mi ritrovo "sommersa" di responsabilità... responsabilità che mi vengono date dagli altri e responsabilità che io stessa mi prendo nei confronti degli altri. Si, probabilmente sono io che sbaglio, che ho sempre sbagliato fin da piccola. Ma non ho mai avuto nessuno accanto che mi consigliasse, nessuno accanto con cui crescere: solo dei genitori per i quali il loro punto di vista è stato ed è l'unico da prendere in considerazione, e dei fratelli, che fratelli non sono stati, che hanno saputo solo criticare quello che ho avuto in più rispetto a loro. Sono cresciuta da sola, imparando dai miei errori e osservando quello che mi succedeva intorno. Errori che mi hanno portata a non fidarmi delle persone, che mi hanno portata a fidarmi di me stessa e basta. Per qualcuno sono chiusa, falsa, bugiarda, mi nascondo... Non avevo mai preso in considerazione l'idea che riflettere molto sulle cose potesse portare qualcuno a pensare questo di me... Eppure è così... Penso a quello che dico, ci rifletto... mi piace essere coerente con me stessa e non sparare le prime quattro cazzate che mi vengono in mente, che poi mi rimangerei sicuramente... Forse sono così adesso, perchè non mi piace, perchè non voglio sbagliare... Eppure prima ero così istintiva. Sono contraddittoria, non mi capisco nemmeno io molto spesso e quando non ci riesco entro in crisi. Perchè non mi piace perdere il controllo di me stessa, perchè non mi piace perdere il controllo del mio corpo, perchè non mi piace non avere il controllo delle cose che mi circondano.


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lunedì, 16 luglio 2007



Vaffanculo al mondo oggi! Davvero, vaffanculo a tutti! Mi sono rotta le palle, ne ho fin sopra la testa, delle persone che mi devono dire che mi hanno sopravvalutata, che sono una delusione... delle persone che rompono le palle quando dico che io sono come tutte le altre e che insistono per dirmi che non è così... che io sono diversa, che io sono speciale... e poi me la mettono in culo appena possibile... Scontati, banali... Siete tutti uguali.. E poi mi si chiede perchè non mi fido di nessuno... eccolo il motivo, semplice, lineare, perfettamente chiaro. Sono io la delusione, sono io che sbaglio... affanculo! Non sono perfetta, non ho mai detto di esserlo. Ma una cosa la so... sono sincera! Liberi di crederci o meno... forse il problema è che ognuno vede solo quello che vuole vedere, crede solo a quello che vuole credere, ascolta solo quello che vuole ascoltare!
VAFFANCULO!!!
Oggi sono io a dire che io non sono come il 90% delle ragazze...
La pensate così? Io non mi perdo nulla in questo caso.
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