lunedì, 08 settembre 2008

Bye bye

Non so perchè, ma ho sempre avuto la sensazione che il nuovo anno cominciasse a Settembre. Che tutto ricominciasse da lì. Da qui. Si cambia casa. Si cambia vita. Forse è per questo che mi sento un po' instabile. Ho lasciato quell'appartamento che è stato parte della mia vita per due anni, gli ultimi due. Gli anni più importanti e belli della mia vita. Pareti che mi hanno vista crescere e cambiare. Che hanno visto piangere e sorridere. Che hanno visto nascere e finire tante cose. Pareti che hanno visto e ascoltato. Abbracci, tenerezze, coccole, confidenze, feste. Urla, liti, parole insensate di persone che ho definitivamente cancellato.

.Erase.

L'Orange Room viene dietro con me. Vengono con me le immagini di donnine sedute su quel letto, pronte a consolarsi, a confrontarsi, a ridere e piangere, a scherzare e parlare seriamente. Viene con me quel seifebbraioduemilasette quando lui se n'è andato sbattendosi dietro quella porta. Vengono con me tutte quelle giornate di febbraio passate senza capire come stavo, andando dietro a fantasmi che erano solo nella mia mente. E poi i mesi successivi. Amicizie nate così, nel modo più semplice possibile, guardandosi negli occhi e trovandoci un mondo dentro che era solo per te. Il mio primo viaggio. Lisbona. Unoagostoduemilasette. E poi il ritorno. Il mio compleanno. Di nuovo a Palermo. Persone che vanno. Persone che vengono. E poi quell’incontro in biblioteca a novembre che non sapevo ancora che avrebbe cambiato di nuovo tutto. Quattrofebbraioduemilaotto, venticinque aprile, ventiventunoeventiduegiugno e tanti altri giorni belli come questi. Mesi. Uno più bello dell’altro. Diciannovemarzoduemilaotto. Esco da quella casa e ci ritorno da dottoressa. Con i miei bimbi. E con l’Orange Gang. E uscire ogni mattina alle otto per lavorare. E la voglia di non tornarci più. Per non sentire. Per non vedere. Undiciagostoduemilaotto. Berlino. E poi l’ultimo ritorno.

Trentunoagosto.

.A d d i o.

L’addio a quella stanza, a quelle finestre, a quelle pareti. L’addio a quel palazzo. Senza tristezze. Ma con un grosso sospiro di sollievo. Due anni pieni di vita per me. Due anni di ricordi, i più belli. Chiudo quella porta dietro di me e non ci lascio niente che sia mio.

Tutto è con me. È dentro di me.

Bye__by_MHKK

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martedì, 26 agosto 2008

See You Berlin!

Tu, tu, tu... è un segnale che a malapena si sente, quello dei semafori di Berlino... E non so per quale motivo è il primo ricordo che mi è tornato in mente. Gli omini dei semafori sono sempre diversi, ci sono anche quelli con le bici. Stavolta il viaggio che mi aspettavo. Soddisfatta di me stessa. Berlino è troppo bella per essere semplicemente raccontata. Berlino va vissuta. Perchè lì la storia è vita. E la senti sulla tua pelle. Parole e pagine di libri che prendono forma e consistenza. Tutto ciò che hai studiato lo trovi davanti a te. Il Reichstag, la Porta di Brandeburgo, la Gedächtniskirche, il Molecular man e poi i musei, il monumento della Shoa, il museo ebraico, il muro e Sachsenhausen . I brividi. Li ho sentiti percorrermi la schiena. Ho sentito le lacrime bagnarmi il volto. Perchè per me è come se si fosse realizzato un sogno. Il sogno di quando avevo tredici anni e per la prima volta ho letto Il diario di Anne Frank. Ho visto la capacità di una città di rinascere, dopo la guerra, dopo il muro e sono rimasta sorpresa dalla velocità con cui sono riusciti perfettamente a darle un volto nuovo. Berlino è stupenda. E' rimasta nel mio cuore. Sette giorni immaginavo fossero pochi per vedere tutto, ma non immaginavo che in ogni angolo della città ci fosse qualcosa che attirasse la mia attenzione. Adenauerplatz, Fasanenstrasse, Alexanderplatz, lo Zoo con Knut, il panda e gli orsi batuffolosi, i pinguini che facevano i loro segnali strani (scoperto solo dopo che è il modo in cui si chiamano o si corteggiano) e gli ippopotami, la nostra preghiera per i fidanzatini, il riccio in mezzo alla strada e la volpina sotto casa nostra, il Tacheles, e l'arte che prendeva forma sotto i nostri occhi, la cena con Franz e Martino con il giro notturno per la città e per i locali di Kreuzberg, la Madonna blasfema e il  currywurstel alle treemezza di notte, il culo sodo del kouros greco al Pergamon con l'immenso altare, la stupenda porta di Ishtar, la bellissima Nefertiti e le tavolette erotiche. E le lunghe camminate, la confusione fra la U e la S, le migliaia di linee metro, i taxi un po' cari. Ma anche i currywurstel e il kekab, da farci stare male, il pretzel, i donuts e i muffin, lo champagne e i nostri cocktail di vodka e succo, o di prugna. E poi noi, le nostre risate, le colazioni con nutella e il nostro preziosissimo caffè. I bellissimi regali sul letto per il mio compleanno, la tortina al cioccolato appena uscita dalla doccia. Le vulve che diventano vulve del cazzo, perchè non hanno più niente di femminile dopo la salsa allo yogurt con l'aglio. E che si scatenano ballando, in mezzo a centinaia di persone, oppure da sole. Cerco di riscoprire qualcosa di molto importante per me, cerco di riscoprirci, perchè credo non sia mai troppo tardi e perchè credo che se siamo ancora qui un motivo ci sarà...
Ho dei ricordi bellissimi di Berlino e la voglia di ritornarci è tantissima. Lo farò, prima o poi. E lo farò ancora più consapevole del posto meraviglioso che avrò davanti ai miei occhi. E lo farò con il mio uomo, con la voglia di condividere con lui quella parte di storia che piace tantissimo ad entrambi.
E poi il ritorno, cercando di stare stretti il più possibile, in abbracci, sorrisi, baci. Con lo sfincione di mammà, tra timidezza e risate, parlando di "Anche i ricchi piangono, Topazio, La donna del mistero e suor Paolina, Sentieri..." E mi sorprendo felice a guardarli seduti al tavolo di casa mia, con i miei genitori, a scherzare e parlare come proprio non mi aspettavo. E di nuovo Palermo, con la setteveli alla Magione, il cuore, il cagnolino e il cigno, il ritorno in questa casa, per gli ultimi giorni, e di nuovo il lavoro. Ultimi giorni nella casa in cui ho trascorso gli ultimi due anni, gli anni più importanti della mia vita, quelli che mi hanno vista cambiare, trasformare. E adesso qualcosa di importante: un trasloco imminente, un  taglio netto con il passato credo, e poi i prossimi quattro mesi ancora in questa città, e un sogno, un progetto insieme, per gennaio duemilaenove. Mi sento decisamente meglio, sono più tranquilla, più rilassata. Spero che non sia apparenza, spero che sia veramente così. Ho voglia di continuare a ridere, ho voglia di sorridere ed essere felice ancora per tantissimo tempo.

17082008159
L' East Side Gallery e The Mortal Kiss

Ps. Nessuna valigia persa quest'anno... rinnovo il mio vaffanculo all'alitalia però :p
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domenica, 10 agosto 2008

destination berlin



Fra quattordiciore sarò sull'aereo con le mie pine.
La valigia è pronta.
Destinazione : BERLINO!
Obiettivo : DIVERTIRSI.
Ci vediamo fra otto giorni.
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giovedì, 07 agosto 2008

go!

Lui: Ti amo
Lei: Ti ammazzo


E finisce tutto così, ridendo, come due bambini stesi sul marciapiede, incuranti delle persone che passano ogni tanto, in quel viale ormai desolato e che rimarrà tale fino a settembre. E finisce così, qualcosa che forse non era nemmeno mai cominciata, o che comunque non aveva motivo di esistere.

Resto solo se tieni a bada la mia mano
non sai perchè
appartieni ad un criminale
per un'emozione che mi da ragione.
Stammi accanto,
ma non voltare il fianco,
scelgo il male per non essere banale,
perchè ora che hai dato l'amore
l'amaro è per te,
perchè ora che tutto è sbagliato,
ho sbagliato da me.
Ti sorprende se non è
la passione a legarmi a te,
ma un progetto criminale.


ReStArT
Io scelgo il bene per non essere banale


Gli Akkura mi regalano tanti sorrisi, lui mi regala molto di più, nonostante tutto, fra parole che fanno male, piccole delusioni, stanchezza fisica, ricerca spasmodica della nuova casa e l'organizzazione per la Berlin-week. Perchè ho voglia di ridere, di divertirmi, di godermi i miei quindici giorni di vacanze più che meritate, quindi giorni o poco più da oggi. Ho voglia di non pensare a nulla, ho voglia di pensare solo a me stessa e alle persone che adoro di più. In giorni caldi si organizzano itinerari berlinesi giornalieri, sulle scale desolate di lettere e si calcola quanto ci sveneremo. Ma non importa. Ciò che voglio è essere di nuovo noi tre. Belle e strette come non mai, vero?



E fra sette giorni i miei venticinqueanni.
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venerdì, 01 agosto 2008

(L)



Tu lo sai che non e’ la fine
Si’ che lo sai…….
Che viene maggio
E sciolgo le brine
Si’ che lo sai……
Resti d’inverno
Persi nel vento
Io non mi stanco no, no
E vengo a cercarti
In un sogno amaranto
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne va’
Questo cuore
Disperato
E’ delicato
Dove sei
Arcobaleno
E cosa fai…….
Miele selvaggio
Quando ti sogno
Che cosa fai…….
Nel cuore mio
Tra il nulla e l’addio
Questo cuore
Sparpagliato
Per il mondo se ne va’
Questo cuore
Disperato
E’ delicato
Cosi’ mi manchi
Nell’universo
In mezzo al mondo
Cosi’ ti cerco
E grido forte

Da in mezzo al mondo
Solo io
Posso trovarti
Solo io
E inginocchiarmi
Solo io
Per innalzarti
Mio sole mi senti
Solo io
Da quante lune
Solo io
Ti aggiusto il cuore
Solo io
Io sono un’ombra
E tu, e tu sei il sole
Yehee yehee
Cosi’ mi manchi
Yehee yehee
E grido forte
Yehee yehee
Da in mezzo al mondo
Mio sole rispondi
Questo cuore
Sparpagliato
E’ delicato
E tutto qua

(E' delicato - Zucchero)
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Chi sono

Utente: doza
Nome: Donatella
Sono una "PiCcOlA bAmBiNa ChE cReScE"... Mi piace definirmi così, perchè non sono ancora una donna, perchè a volte mi sento profondamente immatura, perchè ho bisogno ancora di crescere, di imparare, di conoscere molte cose... E mi piace scoprire tutto, vivendo.


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