Tu, tu, tu... è un segnale che a malapena si sente, quello dei semafori di Berlino... E non so per quale motivo è il primo ricordo che mi è tornato in mente. Gli omini dei semafori sono sempre diversi, ci sono anche quelli con le bici. Stavolta il viaggio che mi aspettavo. Soddisfatta di me stessa. Berlino è troppo bella per essere semplicemente raccontata. Berlino va vissuta. Perchè lì la storia è vita. E la senti sulla tua pelle. Parole e pagine di libri che prendono forma e consistenza. Tutto ciò che hai studiato lo trovi davanti a te. Il
Reichstag, la
Porta di Brandeburgo, la
Gedächtniskirche, il
Molecular man e poi i musei, il monumento della Shoa, il museo ebraico, il muro e Sachsenhausen . I brividi. Li ho sentiti percorrermi la schiena. Ho sentito le lacrime bagnarmi il volto. Perchè per me è come se si fosse realizzato un sogno. Il sogno di quando avevo tredici anni e per la prima volta ho letto Il diario di Anne Frank. Ho visto la capacità di una città di rinascere, dopo la guerra, dopo il muro e sono rimasta sorpresa dalla velocità con cui sono riusciti perfettamente a darle un volto nuovo. Berlino è stupenda. E' rimasta nel mio cuore. Sette giorni immaginavo fossero pochi per vedere tutto, ma non immaginavo che in ogni angolo della città ci fosse qualcosa che attirasse la mia attenzione. Adenauerplatz, Fasanenstrasse, Alexanderplatz, lo Zoo con Knut, il panda e gli orsi batuffolosi, i pinguini che facevano i loro segnali strani (scoperto solo dopo che è il modo in cui si chiamano o si corteggiano) e gli ippopotami, la nostra preghiera per i fidanzatini, il riccio in mezzo alla strada e la volpina sotto casa nostra, il Tacheles, e l'arte che prendeva forma sotto i nostri occhi, la cena con Franz e Martino con il giro notturno per la città e per i locali di Kreuzberg, la Madonna blasfema e il currywurstel alle treemezza di notte, il culo sodo del kouros greco al Pergamon con l'immenso altare, la stupenda porta di Ishtar, la bellissima Nefertiti e le tavolette erotiche. E le lunghe camminate, la confusione fra la U e la S, le migliaia di linee metro, i taxi un po' cari. Ma anche i currywurstel e il kekab, da farci stare male, il pretzel, i
donuts e i muffin, lo champagne e i nostri cocktail di vodka e succo, o di prugna. E poi noi, le nostre risate, le colazioni con nutella e il nostro preziosissimo caffè. I bellissimi regali sul letto per il mio compleanno, la tortina al cioccolato appena uscita dalla doccia. Le vulve che diventano vulve del cazzo, perchè non hanno più niente di femminile dopo la salsa allo yogurt con l'aglio. E che si scatenano ballando, in mezzo a centinaia di persone, oppure da sole. Cerco di riscoprire qualcosa di molto importante per me, cerco di riscoprirci, perchè credo non sia mai troppo tardi e perchè credo che se siamo ancora qui un motivo ci sarà...
Ho dei ricordi bellissimi di Berlino e la voglia di ritornarci è tantissima. Lo farò, prima o poi. E lo farò ancora più consapevole del posto meraviglioso che avrò davanti ai miei occhi. E lo farò con il mio uomo, con la voglia di condividere con lui quella parte di storia che piace tantissimo ad entrambi.
E poi il ritorno, cercando di stare stretti il più possibile, in abbracci, sorrisi, baci. Con lo sfincione di mammà, tra timidezza e risate, parlando di "Anche i ricchi piangono, Topazio, La donna del mistero e suor Paolina, Sentieri..." E mi sorprendo felice a guardarli seduti al tavolo di casa mia, con i miei genitori, a scherzare e parlare come proprio non mi aspettavo. E di nuovo Palermo, con la setteveli alla Magione, il cuore, il cagnolino e il cigno, il ritorno in questa casa, per gli ultimi giorni, e di nuovo il lavoro. Ultimi giorni nella casa in cui ho trascorso gli ultimi due anni, gli anni più importanti della mia vita, quelli che mi hanno vista cambiare, trasformare. E adesso qualcosa di importante: un trasloco imminente, un taglio netto con il passato credo, e poi i prossimi quattro mesi ancora in questa città, e un sogno, un progetto insieme, per gennaio duemilaenove. Mi sento decisamente meglio, sono più tranquilla, più rilassata. Spero che non sia apparenza, spero che sia veramente così. Ho voglia di continuare a ridere, ho voglia di sorridere ed essere felice ancora per tantissimo tempo.

L' East Side Gallery e
The Mortal Kiss
Ps. Nessuna valigia persa quest'anno... rinnovo il mio vaffanculo all'alitalia però :p